NOI IL POPOLO

I paesi democratici proclamano nelle loro costituzioni che la sovranità appartiene al popolo. Per tradurre la sovranità popolare in governo fanno ricorso all’istituto della rappresentanza, cioè all’elezione di rappresentanti dei cittadini.
Come tutti sappiamo, l’investitura a rappresentante del popolo non è cosa da poco. Per l’eletto comporta fama, onori, compensi elevati, la prospettiva di agiatezza per sé e per i propri figli. Di qui la partecipazione alle elezioni di tanti partiti nuovi, movimenti, liste civiche, ciascuno con un gran numero di candidati.
La libertà di associarsi per fare politica è un pilastro della democrazia, ma in molte realtà attuali, come quella italiana, succede che la sovranità popolare si disperda fra partiti personali, partiti virtuali, partiti pilotati da cricche ristrette.  
Una LEGGE SUI PARTITI deve fermare questo andazzo, smascherare la falsa democrazia. Ma soprattutto cancellare l’illusione di poter campare di politica per tutta la vita.

Andrea Pirro

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