PARTECIPAZIONE

PARTECIPAZIONE

La democrazia ha un punto debole: vive di partecipazione. La partecipazione alla vita politica della nazione richiede impegno, informazione, studio, confronto, libero dibattito, scelta trasparente dei migliori candidati a rappresentare i cittadini, voto elettorale senza trucchi. La democrazia comprende tutte queste cose, ma la partecipazione è la più importante. Perciò nei paesi che si dichiarano democratici la partecipazione dovrebbe essere tutelata da norme apposite perché è fondamentale che i cittadini abbiano fiducia nella possibilità di concorrere a determinare la politica nazionale. Se viene meno questa fiducia, s’impadroniscono della scena i partiti personali e le coalizioni di simboli elettorali, ossia mistificazioni che le leggi italiane “perdonano”. Il partito personale è palesemente antidemocratico; le coalizioni di simboli sbandierano una partecipazione popolare fittizia. Partiti personali e coalizioni di simboli sono protagonisti di una democrazia che consiste in elezioni.
La democrazia elettoralistica è uno spettacolo per cittadini ridotti a spettatori, lo spettacolo dei professionisti della politica e delle loro clientele. Anche in Corea del Nord si indicono elezioni.

                                                                       Andrea Pirro