Anche in questo fine anno 2024 il Parlamento Italiano non ha discusso la legge di bilancio. La manovra è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre, a circa 4500 emendamenti il Governo ha risposto ponendo la fiducia in aula, così la legge di bilancio è passata alla Camera e al Senato senza esame.
Si ripete dal 2018 questo insulto alla democrazia, ma non avrebbe cambiato il Paese una manovra 2024 che aumenta di tre euro al mese le pensioni minime. La legge di bilancio 2024 è così povera di spunti che le cronache hanno preferito divagare sul battibecco tra il senatore Matteo Renzi ed il presidente del senato Ignazio La Russa avvenuto a margine della votazione. Il siparietto però non diverte, sa di messinscena, di forsennata ricerca di visibilità.
In Italia il cittadino che si avvicina ad una forza politica si accorge che solo in apparenza è una casa aperta a tutti, ben presto scopre che il partito è lo strumento di pochi. Fino a quando una legge non obbligherà i partiti a garantire una reale partecipazione alla vita politica, la trasparente selezione dei candidati e il loro ricambio, le aule parlamentari saranno la ribalta di personaggi come La Russa e Renzi.
La democrazia dei partiti personali, di narcisi e istrioni che occupano una poltrona da vent’anni, è tradimento.
Andrea Pirro