SALVINI

Queste cose fanno cadere le braccia, ti tolgono la voglia di andare a votare. Maurizio Crozza ne trae spunto per le sue parodie, ma tutti dovremmo comprendere che il “partito” può un simulacro di democrazia, un pretesto per occupare i media. Il partito che appartiene ad un tizio che fa maldestra propaganda è uno sfregio alla democrazia. Senza una DEMOCRAZIA COMPIUTA, Salvini invecchierà sulla poltrona da parlamentare e il Paese che si fa governare dal politico che bacia rosari e promette ponti si rassegnerà alla rovina.

Il partito politico italiano è delineato dall’art. 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Da 75 anni il popolo italiano aspetta una LEGGE SUI PARTITI che realizzi una DEMOCRAZIA COMPIUTA seguendo il dettato dell’art. 49 della Costituzione.

In una DEMOCRAZIA COMPIUTA il capo del partito si limita ad esprimere le posizioni decise dagli associati, si astiene dal propagandare la propria persona perché l’autopromozione sarebbe inutile in quanto la LEGGE SUI PARTITI gli consente di svolgere soltanto due mandati, sia in cariche pubbliche, sia in cariche interne. Dopo i due mandati il capo sa di dover tornare a casa. Scopo della norma: impedire che il capo si faccia padrone del partito.

In una DEMOCRAZIA COMPIUTA il partito non è più un palazzo romano che cerca consensi occupando la televisione, lanciando slogan e promesse demagogiche. In una DEMOCRAZIA COMPIUTA i progetti del partito arrivano dai territori, attraverso i cittadini che partecipano alle attività del partito stesso.
Andrea Pirro

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