Chi sono Elly Schlein e Giuseppe Conte? E’ risaputo che sia la Schlein che Conte non avessero esperienza di organizzazione politica, eppure sono stati scelti per guidare partiti d’opposizione. Per quale motivo?
La risposta a questa domanda non può che partire dall’astensionismo dell’elettorato italiano, un fenomeno importante, sempre in crescita. In Italia gli astensionisti, i disgustati dalla politica, sono ormai una maggioranza silenziosa. Davanti a questa situazione il partito politico si è pian pano adattato ai tempi. Oggi le cosiddette “forze politiche” sono virtuali, simboliche, spesso prive di organizzazione territoriale. Più accentrate e verticistiche dei vecchi partiti dell’era democristiana. La rete poteva essere un formidabile strumento di partecipazione: il partito virtuale la usa per dissimulare l’assenza di democrazia interna.
La politica italiana tradisce ancora la Costituzione che all’articolo 49 sancisce che il partito è un’associazione di cittadini che concorrono a determinare la politica nazionale.
Il partito virtuale lancia campagne, cavalli di battaglia alla conquista di favore elettorale. Alcune proposte potrebbero essere anche giuste, condivisibili, ma l’Italia da molti anni ha bisogno innanzitutto di riforme strutturali: sburocratizzazione, fisco semplice, giustizia rapida. Le riforme strutturali sono provvedimenti complessi, espressione di un progetto. Non si possono ridurre a slogan, necessitano di un duro lavoro ma sono indispensabili per la ripresa degli investimenti. Possono metterle in cantiere maggioranze solide, forze politiche partecipate, diffuse nei territori, capaci di elaborazione politica, studio, dibattito, mobilitazione.
Invece anno dopo anno si succedono in Italia governi fragili. In un clima elettorale permanente, maggioranza e opposizione incrociano proclami propagandistici che hanno sempre il medesimo difetto: sarebbero realizzabili attraverso (altro) debito pubblico.
Chi sono dunque Elly Schlein e Giuseppe Conte? Sono i volti di partiti virtuali, attori di un duello per occupare la scena ad ogni costo: a costo di sbancare lo Stato, a costo di ridurre i cittadini in spettatori.
Andrea Pirro